13. Portale Palazzo SoffrE'
Il portale del palazzo Soffrè (oggi De Giorgio) si presenta con caratteristiche di compostezza architettonica: qui la mostra si estende oltre le generiche misure dei soli stipiti con una bugnatura essenziale che prolunga le estremità del vano con bugne delle stesse dimensioni per tutta l’altezza del portale; l’unico elemento che interrompe tale continuità è rappresentato dall’imposta dell’arco a tutto sesto, costituito da una modanatura aggettante sia verso l’esterno dell’edificio che verso l’interno.
La sezione architettonica sovrastante l’arco è arricchita da una dentellatura formata da mensole sobriamente scanalate che svolgono la funzione di sostegno della piattaforma del balcone. L’insieme di questi elementi, che indulgono alla decorazione soltanto con minuscoli motivi di rose che scandiscono la successione delle mensole, conferiscono una complessiva austerità all’edificio che assume così un’imponenza severa.
Qui ha visto i natali il 12/06/1861 il poeta Felice Soffrè, sempre in questa dimora il compositore Francesco Cilea, ospite dell’amico e cugino Felice trovò l’ispirazione di parte della sua opera più importante “L’Arlesiana“.


