LUOGHI DA VISITARE A DELIANUOVA

Scopri tutti i luoghi di interesse a Delianuova: la “Via della pietra verde”, le chiese, i ruderi e la natura.

Il Paese della Pietra Verde

 

Delianuova è il paese della pietra verde. Custodisce infatti un tesoro unico, plasmato dalla lavorazione di una particolare pietra, una risorsa naturale che ha lasciato un’impronta indelebile nel suo paesaggio urbano.

In passato su varia letteratura presente in materia si parlava erroneamente di “serpentinite”, ma come confermato da recenti studi  condotti dal Prof. Caggianelli trattasi di scisti verdi ± granato o scisti anfibolici ± granato.

La ‘Pietra verde’, è estratto dalle antiche cave di contrada ‘Cotripa’ (oggi dismesse), ha dato vita a un’eredità di straordinaria bellezza: portali scolpiti con maestria, mensole e fontane.

La lavorazione di questa pietra, iniziata in epoca basiliana, raggiunse il suo apice a partire dalla seconda metà del XVIII secolo, grazie all’arrivo degli scalpellini di scuola siciliana. Questi maestri artigiani, con la loro abilità e creatività, trasformarono la ‘Pietra verde’ in opere d’arte.

Ancora oggi alcuni artigiani praticano questa arte, portando avanti la tradizione, con passione e perizia tecnica. Ne elenchiamo alcuni:

  • Marsico Domenico, con laboratorio in via Gramsci;
  • Papalia Domenico, diplomatosi all’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria, con laboratorio in piazza De Nava;
  • Frisina Michelangelo, diplomatosi all’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria, con laboratorio in via Aspromonte;
  • Macri Giuseppe Antonio, con laboratorio in vico II Roma;
  • Papalia Antonino, con laboratorio in via Carmelia;
  • Carbone Giuseppe, con laboratorio in via Umberto I.

Via Della Pietra Verde

Per chi desidera ammirare da vicino le opere in Pietra Verde che adornano il paese, suggeriamo di intraprendere la ‘Via della Pietra Verde‘, un itinerario affascinante ideato dal Dott. Raffaele Leuzzi e concretizzato da l’Ing. Giuseppe Carbone. Il percorso è stato inaugurato il 9 Agosto 2025.

Il percorso ha inizio presso la Chiesa di San Nicola a Pedavoli e si snoda attraverso le vie del paese, culminando nei pressi della Chiesa di Maria SS. Assunta a Paracorio. Lungo questo itinerario, potrete scoprire:

  • 17 portali interamente scolpiti in pietra verde, tra cui uno risalente al XVII secolo.
  • 3 fontane una delle quali, di notevole pregio artistico, sopravvissuta al terremoto del 1783, e impreziosita da una maschera apotropaica.
  • 2 scalinate in pietra verde, presso la Chiesa di San Nicola e Piazza Leuzzi.
  • Una varietà di mensole e balconi, espressione di diversi stili architettonici, tra cui alcuni esempi di barocco.

Tutto questo patrimonio artistico è facilmente accessibile, passeggiando con tranquillità tra le vie del paese.

Per una guida interattiva, clicca sul pulsante in basso e scopri la mappa dettagliata del percorso.

Chiese

Le due chiese riferimento dei quartieri: La Chiesa di San Nicola a Pedavoli e La Chiesa di Maria SS. Assunta a Paracorio.

SAn NICOLA

Processione a Delianuova - Foto di Giampiero Licastro
Processione a Delianuova - Foto di Giampiero Licastro

La chiesa di San Nicola è un edificio eretto nel XVII Secolo in forma pseudorinascimentale, la cui facciata è stata di recente abbellita da due statue opera dello scultore locale Domenico Papalia, raffiguranti Mosè e San’Elia. L’interno è decorato a stucchi dove è possibile osservare il soffitto in legno intarsiato, a cassettoni, con pallo centrale ottocentesco, figurato ad altorilievo.

Maria ss.Assunta

Piazza Regina Elena - Foto di Giampiero Licastro
Piazza Regina Elena - Foto di Giampiero Licastro

La chiesa dell’Assunta fu ricostruita dopo il terremoto del 1895, in unica navata. Monumentale e degno di nota è il portone in legno di castagno intagliato, opera di artigiani locali (famiglia Caminiti), datato originariamente 1912, rappresenta scene di vita mariana. All’interno due dipinti, in tempera su tela, di Raffaele Angelo Musitano, datati 1854 e 1906.

Ruderi

La nostra terra, nei secoli devastata dai molti terremoti, mantiene visibile la sua storia nei quartieri abbandonati di Pedavoli e Paracorio antiche, nei mulini, nel monastero di Santa Marina e nei vicoli più antichi del paese.

Vecchia Pedavoli

Della Vecchia Pedavoli rimangono la chiesa di San Nicola, ovviamente ricostruita, pochi ruderi e la bellissima fontana sita in via Garibaldi, in direzione Sant’Elia. 

La più antica fontana di Delianuova simbolo della Pedavoli pre-terremoto. Unica rimasta, delle quattro fontane pubbliche che l’amministrazione comunale aveva collocato ai 4 angoli del paese nel 1768. L’acqua sgorga  direttamente dalla bocca della maschera apotropaica in pietra verde con targa marmorea dell’inaugurazione e tanto di invito a “goderne liberamente, a bere grato  e andar via memore!

Vecchia Paracorio

In zona “Fabbirche” sorgeva la Vecchia Paracorio, tra i primi ruderi una bellissima edicola in cui si trova un bellissimo affresco, opera di artista locale, della madonna del carmelo. In epoca più recente, quasi a volerla preservare da atti di vandalismo è stata “protetta”  da inferriate e filo spinato.

Tra gli altri ruderi, mura di cinta e di sostegno, una vecchia casetta, e una piccola “gebbia” sono rimasti a testimonianza di un passato in gran parte distrutto dal tempo ed in parte dall’uomo.  Ancor più a valle, in località madonna della salute, l’edicola votiva dedicata alla stessa madonna ricoperta, in epoca più moderna, dal cemento.

Santa Marina

Salendo verso la montagna troviamo i ruderi del convento di Santa Marina, nell’omonima località, di origine basiliana. Fu forse grangia del convento di San Bartolomeo di Sant’Eufemia d’Aspromonte, abbandonato già da qualche anno prima del terremoto del 1783. Sorge su una collinetta, ora coperta di castagni cedui, tra le contrade Maramonica e Lemmini. Di particolare suggestione è lo scenario montano in cui si incornicia il monastero deliese. L’ingresso segnato dalla croce, portava a un locale dedito al culto al quale sono stati asportati pezzo dopo pezzo gli intonaci caratterizzati da una iconografia murale e dall’intenso cromatismo. Recenti scavi hanno evidenziato la presenza nel sito di tantissimi resti vitrei di bottiglie e bicchieri, conservati oggi nel museo di Reggio Calabria, tanto da far pensare a una piccola attività manifatturiera del vetro.

i vicoli

Salita Madonna delle Grazie - Collezione privata del Dott. Raffaele Leuzzi
Salita Madonna delle Grazie - Collezione privata del Dott. Raffaele Leuzzi

I vicoli di Delianuova sono molto caratteristici nei quartieri più antichi come il quartiere “San Francesco” a Pedavoli o “Arretulivari” a Paracorio.

Nelle vie strette e tortuose di questi e altri quartieri è possibile ammirare opere in pietra verde e costruzioni di più di un secolo.

Per chi vuole ammirare tutte le opere in Pietra Verde disseminate per il paese consigliamo la già citata “Via della Pietra Verde” realizzata idealmente dal Dott. Raffaele Leuzzi, qui disponibile in una mappa interattiva.

"A MAchina di Pippi" e "A Machina i Micuzzu"

I ruderi di due vecchi mulini denominati la “Machina i Micuzzu” e  la “Machina di Pippi” sono ormai completamente invasi dalla vegetazione. I ruderi sono situati, molto vicini alla strada, nei pressi di due torrenti ai lati opposti di Delianuova: La “Machina i Micuzzu” dalla strada che collega Paracorio a Scido, mentre La “Machina di Pippi” nella strada che collega Delianuova a Cosoleto.

NATURA - ASPROMONTE

“Era un’isola un tempo l’Aspromonte, alta sul mare, prima che il resto della penisola emergesse. E dell’Insularità ha mantenuto il carattere, ben chiuso anche se non scostante. Nella maniera d’essere delle persone e in quella di rapportarsi. 

Si andava tuttavia per la montagna in un profluvio di storie, racconti, memorie evocative a ogni tornante del sentiero e quasi a ogni sasso. Ogni luogo  aveva il suo nome, e questo era legato a un significato e a una storia. 

La Montagna, l’Aspromonte, era ed è animata. Non solo di animali, fiori e piante. Ma di storie, miti, persone: romiti, conventuali, pastori, cavalieri più o meno di fantasia, santi, anime perse. 

Dei quattro tesori che la storia ci lega, il paesaggio, la lingua, i miti, i riti, la Montagna è piena. Più affascinanti di tutti forse i nomi dai significati sorprendenti, imparando da ragazzi il greco al ginnasio: Cotripa, Carmelia, Aspromonte, Profiti, Misuraci, Ieraci. […]

Ci aggiriamo in un contesto in cui tutto era noto e animato, ogni luogo aveva un nome e una storia, un angolo, una curva, un sentiero, e ogni persona (soprannome, parentele, professioni), anche se nel vuoto. Del passato, del futuro, dell’incertezza.”

Giuseppe Leuzzi

Eventi

Calendario di Eventi

lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
sabato
domenica
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,

1 evento,

0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,
0 eventi,

info@vistdelianuova.it

© 2025 – Sito ospitato da Pitagora Software Srl